Psicologa

Tecnica del colloquio

Autore: Antonio Alberto Semi

Titolo: Tecnica del colloquio
Editore: Cortina Raffaello, Milano, 1985

Il testo si pone l’obiettivo di essere “un manualetto” di tecnica del colloquio: indica ed insegna il “come si fa”.

Egli si sofferma nell’analizzare quali sono i prerequisiti mentali del professionista per poter porsi in un atteggiamento d’ascolto, come una disponibilità attenta e rispettosa, una curiosità non invadente, una capacità di essere attivamente neutrali, una buona conoscenza del proprio stile comunicativo, ma anche gli aspetti più materiali, come il luogo e l’arredamento della stanza in cui si realizza il colloquio.

Un aspetto particolarmente indagato è il linguaggio che occorre utilizzare per poter raggiungere gli obbiettivi che ci si è posti

Successivamente l’autore analizza le fasi e le possibili modalità di svolgimento del colloquio che possono essere sintetizzate in:

  • Inizio e riconoscimento
  • Fase libera
  • Valutazione della fase libera
  • Conclusione.

Tutte queste fasi vengono descritte in modo molto preciso e chiarite con esempi pratici che permettono di avere un’indicazione utile su come muoversi e comportarsi.

Infine Semi affronta i sentimenti e le sensazioni che si avvertono al termine di un colloquio, sia dal punto di vista del paziente che del professionista che lo ha condotto.

Nel testo vengono anche fornite delle indicazioni su come organizzare i materiali che il colloquio ha permesso di raccogliere.

L’autore si dedica in particolare ad illustrare la tecnica del primo colloquio, anche se queste indicazioni e considerazioni sono poi applicabili a tutti tipi di colloqui. Il colloquio è lo strumento che utilizziamo per comprendere come è fatta la mente del paziente: questo è lo scopo ultimo di tutti i colloqui. Ma ciò che risulta essere fondamentale in un colloquio è la necessità di fondere la propria tecnica personale con la tecnica presentata nel testo. Questo significa riuscire ad elaborare uno stile comunicativo che consente al paziente di sentire che non ha di fronte una persona distaccata, ma una persona disponibile e sinceramente incuriosita, che ha a propria disposizione i mezzi tecnici per facilitargli un compito che non è facile.

Durante lo svolgimento di un colloquio occorre sempre ricordarsi di ciò che Semi definisce  in due regole: la regola della frustrazione e quella della reciprocità.

La prima regola afferma che durante un colloquio bisogna evitare di soddisfare i desideri consci ed inconsci del paziente, eccezione fatta per il “desiderio” che lo ha coscientemente spinto da noi, ovvero quello di avere un’opinione più chiara di sé. La seconda regola sostiene che il paziente, uscendo, deve avere ricevuto almeno quanto ha dato.

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